MedioBacna - Archivio Storico Vincenzo Maranghi

Monografie Ufficio Studi Mediobanca

Questa finestra raccoglie le pubblicazioni monografiche realizzate da Mediobanca negli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso. In due casi si tratta di opere che hanno come Autori due insigni studiosi: il Prof. Alberto Asquini, allora ordinario di Diritto commerciale nell’Università di Roma, e il Prof. Alberto Campolongo allora docente nell’Università di Pavia. Uno dei tratti distintivi delle monografie degli anni Sessanta è l’informazione sui principali Paesi esteri, profilo che interessava Mediobanca nel suo lavoro. La pubblicazione sulle imprese di assicurazione quotate in Borsa reca la dicitura “a cura di Spafid”, società di gestioni fiduciarie facente capo a Mediobanca, ma si trattò di un’opera realizzata dall’Ufficio Studi di Mediobanca. Nel 1960 venne redatta un’appendice a Indici e Dati (v. ) sulle principali borse europee. Vi si comprendeva un quadro dell’organizzazione e del funzionamento dei mercati. Questo lavoro fu ripetuto nel 1964 con la pubblicazione della monografia separata che viene qui resa disponibile. Il tema delle norme che regolavano l’emissione e il collocamento di valori mobiliari era stato inizialmente toccato nel 1948 da Leo Valiani nel corso della sua breve permanenza in Mediobanca (v. nella sezione “Persone notevoli”). Pure degna di nota la ricerca di mercato commissionata nel 1964 alla SIRME (Società Internazionale per le Ricerche di Mercato, affiliata di Mediobanca) sull’opinione e il comportamento degli azionisti delle società quotate, pubblicata nel febbraio dell’anno successivo.

Le tre pubblicazioni sulla finanza pubblica edite negli anni Settanta costituiscono il frutto di un lavoro intenso ed efficace, volto a “conoscere meglio, nelle sue molteplici fitte articolazioni, la pubblica finanza ed i relativi controlli” (dall’incipit del primo volume). Gli uomini più accorti percepivano che i conti pubblici erano fuori controllo, non da ultimo per mancanza di verifiche a consuntivo. Il debito pubblico, che negli anni finali del miracolo economico era intorno al 29% del Pil, era salito al 43% nel 1972. In tale anno fu pubblicata la prima edizione che riguardava la struttura dei bilanci dello Stato, degli organi costituzionali e delle Amministrazioni autonome per il quinquennio 1966-70. L’intento dichiarato era di aggiornare ed estendere la ricerca ad altri gruppi di enti. Fu fatto con due successive edizioni nel 1974 e nel 1978. L’ultima fu arricchita da un’introduzione di Bruno Visentini. “… una domanda viene angosciosa: verso quale Stato, verso quale società, sta andando l’Italia? La lettura del volume indica che nel nostro paese […] gran parte di ciò che attiene alla spesa pubblica è diventata «variabile indipendente» ”. Chiuse con un richiamo ai politici: “Non si può pensare che il medico non legga o non sappia leggere le radiografie o le analisi cliniche dei pazienti, e l’ingegnere le perizie di calcolo degli esperti […] Spetta ai politici vedere il precipizio e guidare su un cammino diverso”. Erano considerazioni scritte nel maggio 1978, quando il debito pubblico raggiunse il 65% del Pil. Le pubblicazioni dell’Ufficio Studi di Mediobanca non riportano mai l’autore. L’ultima edizione della finanza pubblica rappresentò un’eccezione, riconoscendo a Giancarlo Loraschi il merito di aver condotto l’opera (si veda in calce a pag. VII).