MedioBacna - Archivio Storico Vincenzo Maranghi

Enrico Cuccia

Nacque a Roma il 24 novembre 1907. Dopo gli studi classici si iscrisse alla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Roma dove insegnava Cesare Vivante. Durante il periodo universitario collaborò con Il Messaggero di Roma. Il Vivante fu relatore della sua tesi, “La speculazione ed i listini nelle borse valori: teoria e legislazione” che nel luglio 1929 gli valse la laurea in giurisprudenza.

Nel 1930-31 fu alla Sudameris di Parigi, allievo funzionario. Nel maggio 1931 fu assunto in prova dalla Banca d’Italia prendendo servizio presso la sede di Londra. Fu assunto in ruolo nel luglio 1932. Nel maggio 1934 fu distaccato all’IRI Istituto per la Ricostruzione Industriale che lo assunse a fine giugno dello stesso anno. Nel giugno 1936 fu inviato per un anno ad Addis Abeba come delegato del Sottosegretariato per gli scambi e le valute dal Sottosegretario di Stato Felice Guarneri per organizzare il controllo locale delle valute in presenza di illeciti di funzionari del maresciallo Rodolfo Graziani, viceré d’Etiopia.  Tornato in Italia, fu elogiato da Benito Mussolini per l’opera svolta.

Nell’ottobre 1938 fu assunto alla Banca Commerciale Italiana dove raggiunse nel 1943 il grado di condirettore centrale. Il 19 giugno 1939 sposò Idea Nova Beneduce, conosciuta a Roma ai tempi del ginnasio. Nell’ambiente milanese entrò nella rete clandestina di antifascisti formata da Ugo La Malfa (Direttore dell’Ufficio Studi della Comit), Adolfo Tino e Raffaele Mattioli, sfociata nel 1942 nella costituzione del Partito d’Azione. E’ nota la sua missione a Lisbona nel 1942 dove portò clandestinamente un memorandum-messaggio degli antifascisti italiani per l’ambasciatore americano George Kennan steso da La Malfa e Tino, poi pubblicato negli Stati Uniti.

Nell’agosto 1944 cominciò a riflettere con Raffaele Mattioli sull’idea di Mediobanca. L’istituto vide la luce il 10 aprile 1946 e nella prima seduta del Consiglio di Amministrazione Cuccia fu nominato Direttore Generale. Il 27 ottobre 1949 fu nominato Consigliere di amministrazione e Amministratore delegato. Mantenne tale carica sino al 29 settembre 1982. Il 14 marzo 1988 fu acclamato Presidente d’Onore di Mediobanca dove la sua presenza fu ininterrotta sino alla morte, il 23 giugno 2000.

Opere che citano Enrico Cuccia:

Napoleone Colajanni, Un uomo, una banca; Sperling & Kupfer Editori, Milano 2000.

Giorgio La Malfa, Un profilo di Enrico Cuccia; in “La cerchia milanese di Ugo La Malfa”, a cura di Corrado Scibilia, Rubbettino 2003.

Giandomenico Piluso, Mediobanca tra regole e mercato; Egea 2005.

Sandro Gerbi, Mattioli e Cuccia, due banchieri del Novecento; Einaudi 2011

Sandro Gerbi e Giandomenico Piluso, Promemoria di un banchiere d’affari; Nino Aragno Editore 2014

Giorgio La Malfa, Cuccia e il segreto di Mediobanca; Feltrinelli 2014