MedioBacna - Archivio Storico Vincenzo Maranghi

Roma - Piazza di Spagna, 15

Le prime tracce dell'edificio risalgono al XVI secolo e riguardano un complesso che nel '700 era adibito ad albergo.

Nell'800 era denominato "Hôtel de Londres" e ospitò viaggiatori famosi (James Adam nel 1761, il nipote del re di Svezia nel 1764, il granduca Paolo di Russia – divenuto poi imperatore - nel 1782, il re Federico Guglielmo III accompagnato dal futuro imperatore di Germania Guglielmo I nel 1822).

Fu evocato da Alexandre Dumas nella sua opera Il conte di Montecristo (Cap. XXXI: l'8 gennaio 1838 due giovani appartenenti alla società più elegante di Parigi, il visconte Albert de Morcerf e il barone Franz d'Epinay, si trovano a Firenze e decidono di passare il carnevale a Roma: "... Or, comme ce n'est pas une petite affaire que d'aller passer le carnaval à Rome, surtout quand on tient à ne pas coucher place du Peuple ou dans le Campo-Vaccino, ils écrivirent à maitre Pastrini, propriétaire de l'hotel de Londres, place d'Espagne, pour le prier de leur retenir un appartement confortable"; le camere sono messe a disposizione per il 10 febbraio alla modica spesa di un luigi al giorno).

L'albergo rimase in attività fino al 1931. In tale anno fu venduto alla Banca Barclays che lo tenne fino all'immediato dopoguerra.

Nel 1951 l'immobile fu acquistato dalla Banca Commerciale Italiana che lo ristrutturò con lavori che si protrassero fino al 1954. Nel cortile fu collocata una fontana, opera di Francesco Barbieri.

Mediobanca vi stabilì la sua rappresentanza romana. Nel dicembre 1995 l'edificio fu acquistato dal Gruppo Mediobanca.

La Domus Patrizia

Nel 1999 in occasione di lavori di sistemazione dell'immobile di Piazza di Spagna, sotto la pavimentazione del cortile sono stati ritrovati i resti di una domus patrizia. Tra i reperti, una vasca, un pavimento in mosaico, affreschi murari in rosso pompeiano, un basamento a tre lati con la figura di una fanciulla in pose diverse, pezzi di architravi e colonne con motivi floreali, una tubazione in piombo con tanto di marchio di fabbrica.

La vasca attesta la possibilità degli antichi proprietari di attingere acqua direttamente dall'acquedotto vergine (creato da Agrippa nel 19 a.C., così chiamato da una fanciulla che aveva indicato il luogo delle sorgenti ai soldati che le stavano cercando).

L'acquedotto seguiva un percorso iniziale sotterraneo che veniva allo scoperto proprio all'altezza dei giardini di Lucullo (attuale Piazza di Spagna). Il mosaico risale al IV secolo d.C. e rappresenta due atleti che si sono affrontati nel lancio del disco.

Il vincitore (probabilmente il proprietario della domus) è ripreso nell'atto di autoincoronarsi ed ha ai suoi piedi la sacchetta della vincita con venti sesterzi.

La villa di Lucullo a Piazza di Spagna. Recupero e valorizzazione. Mediobanca 2004

Fonti:
  • Alexandre Dumas, Le comte de Monte-Cristo. Editions Gallimard 1981
  • Relazione sui ritrovamenti archeologici romani (1999)